
E anche questo Natale ha svoltato l’angolo e si è allontanato.
E’ stato un lungo Natale … soprattutto perchè mio marito si è preso la famigerata influenza Australiana … gli uomini quando si ammalano stanno sempre 10 volte peggio delle donne … sembrano sempre in fin di vita … uff .. mentre a noi (mogli e mamme …) … con il termometro in bocca e un’aspirina sotto la lingua tocca fare in ogni caso tutto … uff …
Comunque … nonostante malanni e affini … questo è stato un Natale dolce e tenero …
Guardare il mio bambino aprire i regali con tanta passione, allegria e felicità mi ha riempito il cuore di spirito di Natale … ed erano anni che non provavo questa sensazione.
Dare gioia a coloro che amiamo è il migliore dei doni! Il Natale è dei bambini.
Questo è mio figlio … la notte di Natale … ore 24:00 passate da un pezzo …
in preda ad una personale battaglia con il sonno che avanza ….
…. cosa non si fa pur di continuare a giocare

Io di regali non ne ho ricevuti. Mio marito ed io per una serie di motivi, soprattutto quelli economici, abbiamo deciso di fare questa piccola scelta di risparmio. Ma credetemi non mi è pesato affatto.
Le mie amiche, non quelle di carne e ossa, ma quelle che popolano questo mondo virtuale fatto di parole e immagini, mi hanno riempito il cuore … grazie ragazze … siete persone speciali …
come proposito per il prossimo anno spero di riuscire ad essere per voi quello che siete voi per me.

Da domani comincerò a vagare per case di parenti a mangiare … un po’ mi mette ansia questa cosa … non amo quell’inevitabile sensazione di pesantezza che mi porto dietro, o meglio sullo stomaco, per tre giorni … ma anche questo è Natale.
… qualcuno sa dirmi come si scrive esattamente tè?


Piove … il bimbo dorme … ed io cerco di non pensare alla nausea, al mal di testa e a tutto quello che accompagna di solito i mali di stagione.



Questa sfida mi è molto piaciuta … in parte perchè il tema era per metà mio e per metà di
Lo sfondo l’ho fatto con gli acquerelli verdi e gialli. Si è un po’ accartocciato asciugandosi perchè non era carta da acquerello ma semplice cartoncino, ma poi l’ho appiattito.



4 Civette sul Comò



















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